Dalla vigilanza sulle banche stesse regole anche per bancoposta

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L’aggiornamento introduce nella Circolare la Parte Quarta “Disposizioni per intermediari particolari” con il Capitolo 1 “Bancoposta”.
L’emanazione delle nuove disposizioni consegue agli interventi di integrazione e aggiornamento del quadro normativo primario per il Bancoposta con cui si è:
a) resa obbligatoria la costituzione di un patrimonio destinato esclusivamente all’esercizio dell’attività di bancoposta;
b) emendato il D.P.R. n. 144/2001 (che disciplina le attività di bancoposta) per allineare il regime di vigilanza del Bancoposta alle modifiche intervenute nell’ordinamento bancario e finanziario nonché per disciplinare le attività esercitabili nel campo dei servizi di pagamento e della moneta elettronica, l’operatività all’estero con e senza stabilimento di succursali, la distribuzione di prodotti bancari fuori sede.
Sulla base del rinnovato quadro normativo primario, le nuove disposizioni di vigilanza dettano una compiuta disciplina prudenziale del Bancoposta sotto tutti gli aspetti rilevanti per le finalità di vigilanza, ivi compresi gli istituti di adeguatezza patrimoniale e contenimento dei rischi, il governo societario, il sistema dei controlli interni.
Conformemente alle indicazioni legislative, le disposizioni dettano una disciplina prudenziale basata su quella delle banche tenendo conto delle specificità normative e operative di Bancoposta e della società Poste Italiane S.p.A.
In tal modo si persegue l’obiettivo di migliorare il livello di protezione dei correntisti postali ed assicurare la parità competitiva con gli altri intermediari, bancari in primo luogo.
Le nuove disposizioni sono state sottoposte a consultazione pubblica.
I commenti pervenuti e il resoconto della consultazione sono pubblicati sul sito web della Banca d’Italia.

Fonte : IPSOA.IT

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