Con Monic evasori sotto scacco

0

La lotta all’evasione si fa sempre più telematica. Aumenta il numero di banche dati e software di controllo che l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei propri uffici per selezionare (prima) e sottoporre a controllo (poi) i contribuenti. Dalle false residenze all’estero al redditometro, dalle imprese «apri-e-chiudi» alle indebite compensazioni, passando per il tutoraggio delle multinazionali e lo scambio di informazioni con le tax authorities estere. A tracciare un quadro d’insieme sugli applicativi più recenti è stata la recente circolare n. 25/E del 6 agosto scorso (si veda ItaliaOggi del 7 agosto 2014). Gli acronimi possono sembrare piuttosto fantasiosi: Serpico, Verdi, Giara, Icona, Sonore, Index. Dietro questi nomi si nasconde però un unico obiettivo: sviluppare «una attenta e strutturata analisi del rischio, riferita a ciascuna macro-tipologia di contribuenti», che valorizzi «la conoscenza delle dinamiche economiche presenti in ciascuna realtà provinciale».

Grandi imprese. Per le circa 3.300 imprese sottoposte a tutoraggio, che presentano fatturati superiori a 100 milioni di euro, le Direzioni regionali delle Entrate utilizzano un apposito applicativo per la predisposizione delle cosiddette «schede di rischio». Alla base del tutoraggio c’è infatti il risk score, ossia l’inquadramento della possibilità di evasione/elusione di ciascun gruppo multinazionale attraverso l’utilizzo di approcci differenziati in funzione delle caratteristiche delle attività svolte. A corollario del database c’è poi un vero e proprio censimento delle imprese che hanno aderito al regime degli oneri documentali sui prezzi di riferimento, introdotto dal dl n. 78/2010. La recente circolare sui controlli anti-evasione 2014 precisa che la predisposizione della documentazione sul transfer pricing «non costituisce elemento atto a escludere la possibilità di sottoporre il soggetto a controllo». Tuttavia, gli uffici potranno procedere con le verifiche «soltanto se sussistono ulteriori motivazioni che orientano per tale scelta». Non solo. A partire dallo scorso anno, per le imprese che hanno avviato una procedura di ruling con il fisco (o hanno già concluso l’intesa) vi è un’apposita evidenza in Serpico, il «cervellone» dell’Agenzia che permette di visualizzare per ogni singolo contribuente tutte le informazioni presenti in anagrafe tributaria. Tale cautela serve a far sì che le imprese collaborative non ricevano una verifica sugli stessi temi sui quali stanno cercando un accordo preventivo con le Entrate.

fonte : ITALIAOGGI.IT

Share.

About Author

I commenti sono chiusi