Guida pratica – Studenti e fisco. ANNO 2014

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1. BORSE DI STUDIO – PRINCIPI GENERALI

La tipologia di reddito che, più frequentemente, è legata alla “formazione” è rappresentata dai redditi assimilati al lavoro dipendente. Rientrano infatti in tale categoria (art. 50, comma 1, lett. c) del Dpr 917/1986, di seguito Tuir) le borse di studio o assegni, premi o sussidi per fini di studio o addestramento professionale, corrisposte a soggetti fiscalmente residenti, a meno che non sia prevista un’esenzione specifica.
La percezione di una borsa di studio dà origine ad un reddito “assimilato” quando il beneficiario non è legato da un rapporto di lavoro dipendente con il soggetto erogante, in quanto, altrimenti, le somme erogate si cumulano agli altri emolumenti corrisposti a titolo di lavoro dipendente. Al riguardo, l’Agenzia ha precisato che le borse di studio corrisposte ai “tirocinanti”, danno origine a redditi “assimilati” propri perché i rapporti che i datori di lavoro pubblici.

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